giovedì 17 ottobre 2019
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Tendinopatia Calcifica

Chi è responsabile della deposizione di calcio nel tendine?

Le   Vescicole della matrice  Sono il sistema di trasporto intra ed extracellulare.
In particolare le vescicole della matrice sono state scoperte da Anderson e Bonucci nel 1967 e sono specializzate nell’iniziare la fisiologica mineralizzazione della matrice extracellulare in diversi tessuti (dentina, osso etc.).

  

Vi sono rapporti con alterazioni endocrine? 

Si, secondo alcuni studi i pazienti con alterazioni endocrine presentano  una storia della calcificazione più lunga e con una percentuale di trattamento chirurgico più elevata.

 La calcificazione attraversa degli stadi ?

Si :

1 STADIO PRECALCIFICO

2 STADIO CALCIFICO O  FASE DELLA FORMAZIONE DELLA CALCIFICAZIONE  

3 FASE DEL RIASSORBIMENTO  DELLA CALCIFICAZIONE

4  STADIO POST-CALCIFICO: PROCESSO DI GUARIGIONE TENDINEA. 

Il terzo e quarto stadio ossia il riassorbimento e la guarigione tendinea non sempre si verificano e qundi la calcificazione persiste e continua a produrre dolore

 

Classificazione:

la malattia calcifica si presenta generalmente  sotto due aspetti

  • Malattia calcifica unifocale
  • Malattia calcifica plurifocale

 

Unificale : omogenea a limiti ben definiti

Plurifocale : eterogenea polilobata a limiti mal definiti

 

Come si fa la diagnosi di tendinopatia calcifica ?  

 

L’ecografia e’ un esame non invasivo   veloce  poco costoso e molto efficace nel diagnosticare la tendinopatia calcifica . e’ sicuramente l’esame che deve essere eseguito assieme a quello radiografico standard  comparativo  con proiezione anteroposteriore, intra - extrarotazione ed outlet view .

 

 

La RMN è utile nello studio della Tendinopatia calcifica?

 

Si anche se   con l’esame radiografico e l’ecografia  e’ possibile formulare una diagnosi precisa. La risonanza magnetica e’ molto utile  quando si sospetti una patologia degenerativa con lesione tendinea  associata

 

Qual’e’ il trattamento della tendinopatia calcifica ?

 

In fase acuta e subacuta  il trattamento si basa sulla somministrazione di FANS , steroidi per via generale  od infiltrazione  articolare  al fine di ridurre il dolore e l’infiammazione .  terminata la fase acuta   puo’ essere indicato un programma rieducativo  basato sull’ esecuzione di  esercizi passivi ed attivi di stretching capsulare  e muscolare  molto graduali , idroterapia  ed elettroterapia analgesica ( laser, tecar ecc..)

Sono efficaci le onde d'urto?

 

Trattamento ESWT ( onde d’urto) 

Meccanismo d'azione


  • Effetto meccanico di aumento pressione.
  • Effetto molecolare di neo-angiogenesi e attivazione fagocitaria.
  • Effetto analgesico

 

 

 

Alcuni studi hanno dimostrato un’ efficacia importante che varia dal 60% all’86% Sulla scomparsa del dolore 
 

Che cos’e’ il Trattamento T.P.E. (trattamento percutaneo ecoguidato)

E’ una tecnica  ambulatoriale e in anestesia  locale. Consiste nella rimozione e lavaggio della calcificazione con siringa e liquido fisiologico  sotto guida ecografia .

 Quali sono le Indicazioni al trattamento per cutaneo?

Forme acute e aspetto radiologico denso-compatto, non nelle forme plurilobate inferiori a 1,5 cm.

  • 67% di regressione della calcificazione.
  • 87% di riduzione dei sintomi dopo un mese.

Quando il dolore persiste cosa si puo’ fare:  

trattamento artroscopico  

 Qualora le tecniche conservative non diano i risultati sperati si puo’ ricorrere al trattamento chirurgico artroscopico . Questo trattamento viene eseguito in day surgery , anestesia periferica locoregionale  e consiste nella rimozione del tessuto calcifico  con strumenti artroscopici attraverso tre piccolo fori di pochi millimetri . se il tendine e’ danneggiata si procede inoltre alla sua riparazione con fili di sutura o microancore.

In Conclusione

La tendinite calcifica della spalla è una malattia di cui si iniziano a comprendere i fini meccanismi bio-molecolari, le interazioni endocrino-metaboliche e le possibili strategie terapeutiche.

Probabilmente esistono due forme di malattia calcifica

  • Unifocale: nel contesto di un tessuto tendineo non degenerato.
  • Multifocale: nel contesto di un tessuto tendineo degenerato.

E' indispensabile comprendere attraverso la storia clinica e gli esami strumentali la tipologia di malattia calcifica.

E' indispensabile comprendere la fase della storia naturale se è in evoluzione o se è statica. Dopo di che scegliere il trattamento indicato dalle evidenze scientifiche a seconda della forma e fase della malattia.

 

Forme Omogenee

Malattia calcifica unifocale

In questa tipologia è più frequente la risoluzione spontanea o indotta dal Trattamento ESWT.
Possibile trattamento T.P.E.  l’intervento artroscopico e’ indicato dopo il fallimento delle precedenti metodiche . Durante l'intervento artroscopico è sufficiente lo svuotamento senza suture e senza acromion plastica.

Forme non Omogenee

 

Malattia calcifica plurifocale

 

In questa tipologia i risultati dei trattamenti conservativi (Trattamento ESWT) sono meno costanti e certi.
Non è indicato il trattamento T.P.E.
In alcuni casi è necessario e doveroso eseguire la riparazione della cuffia e l'acromionplastica.
La riabilitazione post-operatoria è più lunga e con maggiori rischi di capsulite.

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